Tutto il mondo di Guareschi

Eventi, Incontri — By on 26 febbraio 1994 15:09


Arco, dal 26.02.1994 al 14.03.1994

Mostra fotografica.

presso il Casinò di Arco

Giovannino Guareschi, un uomo libero
di Walter Pilo

“Non muoio neanche se mi ammazzano” diceva, dal campo di concentramento di Beniaminowo in Polonia, l’internato militare italiano n.° 6865: Johann Guareschi.
Lo diceva con quell’anelito di libertà che solo gli uomini liberi “dentro” sanno mantenere, nonostante privazioni, sofferenze, nonostante tutto e tutti ti si rivoltino contro.
E Giovannino Guareschi si era mantenuto libero anche in quel lager, di quella libertà interiore che, animata da profonda fede, lo aveva aiutato a sopravvivere, a resistere e a infondere fiducia e speranza ai compagni di sventura.
Per tutta la vita, quella di Guareschi è stata una battaglia per la libertà, una battaglia condotta da un uomo solo che non aveva alle spalle alcun partito o gruppo di potere, bensì il patrimonio di una grande dignità, del coraggio delle proprie idee, di una moralità cristallina.
In questo contesto si colloca l’attualità imperitura di Giovannino Guareschi, soprattutto in un momento travagliato della vita del nostro Paese come quello che stiamo attraversando.
E’ l’umanità del Mondo Piccolo quindi, quella società dei valori che vanno riaffermati, sostenuti, difesi, costi quel che costi.
Va affermato il valore dell’onestà contro quello della corruzione.
Va affermato il valore della dignità e dell’onore contro la pure convenienza economica.
Va affermato il valore della famiglia contro una società nemica di ogni gruppo omogeneo e compattamente organico.
Canno affermati i valori spirituali contro un mondo ridotto ad un carrello di supermercato.
Vanno affermati i valori della vita e della solidarietà contro una convivenza basata sull’egoismo e la prevaricazione economica, contro lo sfruttamento insensato di ogni risorsa, contro l’allucinazione del progresso e della tecnologia.
Quanto si parla di solidarietà e di umanitarismo riferendosi sempre ai “lontani”, ai “diversi”, a tutto ciò che fa chic e non impegna più di tanto, mentre non ci si rende conto di aver perso anche il più elementare sentimento di carità all’interno della famiglia, dell’ambiente di lavoro, del proprio quartiere, del proprio paese!
Per tutto questo è vissuto ed ha combattuto l’uomo libero Giovannino Guareschi.
Ci ha lasciato un testimone: quello dell’impegno che deve ricominciare ogni giorno, in ogni luogo, in ogni occasione, in nome dell’Uomo e della Libertà.
Coraggio, raccogliamolo.

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