Oo Kro Khee torna a vivere

Comunicati, News, Press — By on 13 maggio 2010 09:10

OO KRO KHEE TORNA A VIVERE

Birmania orientale, 12 maggio 2010

Si è conclusa con pieno successo la missione congiunta de l’Uomo Libero e Popoli nel distretto di Dooplaya. La scopo era quello di verificare lo stato di avanzamento dei lavori di ricostruzione del villaggio di Oo Kro Khee che un anno e mezzo fa era stato completamente distrutto dall’esercito birmano. Le aspettative sono state ampiamente superate dalla realtà. Le promesse fatte dal colonnello Nerdah Mya dell’Esercito di Liberazione Karen (KNLA) sono state tutte mantenute: la comunità dispersa con la violenza 18 mesi è rinata.

Il progetto prevedeva la costruzione di 15 capanne. A marzo, durante la nostra ultima visita, erano pervenute richieste di aiuto da parte di 15 famiglie che vivevano all’addiaccio nella giungla circostante; famiglie numerose e con bambini piccoli che si trovavano a dovere affrontare la seconda stagione delle piogge consecutiva senza un riparo che non fosse un telo di plastica sopra le loro teste.

Durante la nostra assenza le famiglie bisognose sono aumentate a 32. La popolazione ha così autonomamente deciso di costruire case più spartane in modo da poter raddoppiare il numero delle stesse a parità di fondi a disposizione e di ridare alloggio un po’ a tutti. La permanenza del nuovo villaggio ha permesso anche di visitare tutti i bambini presenti. Carlo e Monica, pediatra e infermiera di Riva del Garda, al loro primo viaggio, hanno così visitato più di 40 bambini ed una decina di adulti. I problemi più comuni derivano dal prolungato periodo di cattiva nutrizione. E poi anemia, avitaminosi, parassitosi intestinale generale e malattie delle vie respiratorie. Si è fatto il possibile: si sono somministrate le vitamine e si è proceduto alla cura delle patologie più frequenti. Due casi richiedevano più attenzione: una bambina con il labbro leporino e un’altra con una sordità probabilmente non di origine neurologica. Per loro è stato organizzato un trasporto all’ospedale di Mae Sot per i necessari approfondimenti. Per molti di questi bambini, comunque, questa è stata la prima visita medica! Alla comunità di Oo Kro Khee mancava ancora una cosa essenziale: la scuola. Abbiamo così provveduto in collaborazione con Popoli ad organizzare la costruzione di un edificio ad essa destinato ed ad assumere due insegnanti che inizieranno il loro lavoro con il primo di giugno. Quindi tutto bene; speriamo che la calma regni in queste zone per sempre e che questa brava gente possa vivere tranquillamente a casa propria. Per quanto ci riguarda non li abbandoneremo comunque.•

Arco, 13 maggio 2010

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