In Eritrea un asilo per 300 bambini

Eritrea, Eventi, in evidenza, in evidenza, in evidenza, in evidenza, Solidarieta', World news — By on 10 luglio 2010 17:52

Finalmente! Da questa mattina è “decollato” ufficialmente il nostro progetto per l’Eritrea, con il quale si vuole realizzare un asilo per trecento bambini nel villaggio di Wara, che si trova a circa 60 km dalla città di Asmara.
La proposta nasce dalla volontà dei monaci cistercensi del Monastero dell’Assunta di Asmara che da anni svolgono la loro azione educativa nel settore scolastico tra le comunità del piccolo villaggio. In particolare, ciò che caratterizza questo progetto è l’ approccio multiconfessionale. Infatti, esso prevede di inserirsi nel sistema scolastico eritreo coinvolgendo nelle stesse classi cattolici, ortodossi e musulmani.
Il villaggio di Wara si trova nella periferia di Asmara da cui dista circa 60 km. E’ abitato da 250 famiglie composte al 50% da cattolici, al 25% da ortodossi e al 25% da musulmani. La realizzazione di un asilo permetterebbe ai monaci una più concreta assistenza scolastica ai circa 300 bambini, di tutte e tre le fedi religiose, che hanno una età che varia dai 4 ai 6 anni.
Considerando che l’esigenza formativa è sempre in aumento, la realizzazione della struttura consentirebbe ai cistercensi di poter avviare i fanciulli verso un percorso formativo comune. Percorso che integrerebbe maggiormente le diverse culture e confessioni religiose in una zona dell’Eritrea dove mancano tali strutture e, soprattutto, riposte concrete alle necessità di un bambino.
Al momento vengono utilizzati i piccoli e sottodimensionati locali parrocchiali che vengono così sottratti alle funzioni che gli sono proprie. Per questa ragione, l’intera comunità di Wara ha messo a disposizione il terreno su cui edificare l’asilo ottenendo, inoltre, il benestare delle autorità locali e del governo eritreo.
La situazione politica all’interno del paese non è semplice. Tuttavia, i monaci cistercensi sono riusciti da anni, grazie al loro impegno quotidiano, a portare avanti diversi progetti per lo sviluppo dell’area. Tanto è vero, che ciò gli ha giovato non solo il plauso delle altre confessioni religiose, sempre coinvolte nei progetti, ma anche dello stesso governo eritreo. Un enorme successo, di conseguenza, se confrontato con la difficile situazione politica eritrea.
La costruzione di questo asilo riveste, inoltre, particolare importanza anche alla luce delle recenti tragedie del mare che vedono troppo spesso morire decine di disperati, in gran parte di nazionalità eritrea, vicino alle coste italiane. Infatti, ad oggi, realizzare questo progetto rappresenta per noi italiani un valido aiuto e un concreto impegno per lo sviluppo sociale in una terra di forte emigrazione.
Alle soglie del Natale, quale miglior regalo per gli abitanti di Wara, ma anche per noi volontari dell’Uomo Libero.

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1 commento

  1. Enrico Giglioli scrive:

    Gentili Signori, buongiorno.
    Mi associo al dolore per la perdita del Signor Semeraro, che, come appredo dai giornali, era un uomo buono e generoso.
    Sono il presidente della Asociazione Amici del Coro Valsella per l’Eritrea ONLUS. Ho letto sulla stampa del Vostro progetto teso a realizzare un asilo in Eritrea.
    La nostra Associazione opera da anni in favore delle strutture ospedaliere di quel Paese.
    Se lo ritenete opportuno ed utile possiamo contattarci per una scambio di informazioni e per verificare eventuali spazi di reciproca utilità.
    Resto in attesa di Vostre notizie ( anche cell. 348/3167500 ) e nel frattempo rinnovo le mie condoglianze e porgo cordiali saluti.
    Enrico Giglioli

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