Natale in Crimea

Crimea, in evidenza, Solidarieta' — By on 18 dicembre 2010 01:26

Sono italiani come noi, ma vivono a Kerch in Crimea, tra il mar Nero ed il mare d’Azov. Sono circa 300 e sono i figli, i nipoti ed i pronipoti di una fiorente comunità d’italiani (più di 3.000) deportati da Stalin, durante le famigerate “purghe”, e morti di stenti, maltratamenti e malattie tra la Siberia ed il Kazakistan. Oggi sopravvivono in condizioni di povertà, ma chiedono solo solidarietà; che venga riconosciuto il loro status di deportati (non è mai stato fatto); di poter re-imparare l’italiano per quanti l’hanno forzatamente scordato o per i più piccoli ai quali non è mai stato insegnato; di poter mantenere delle relazioni con la lontana madrepatria che mai si è ricordata di loro. L’Uomo Libero ha già avviato dallo scorso anno una campagna di aiuto per questa bella, dignitosissima gente, con l’invio d’aiuti alimentari, materiale didattico e, per questo Natale, di panettoni e dolci per i bambini. Se vuoi conoscere la loro vera storia richiedi presso la nostra associazione il libro: L’Olocausto sconosciuto – lo sterminio degli italiani in Crimea, di Giulia Giacchetti Boico (anima della comunità), e di Giulio Vignoli. Edizioni settimo sigillo.

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