Contro le droghe sempre

pensieri — By on 21 novembre 2011 07:19

Cari amici,

a seguito della caduta del governo, ci sono state da parte di alcuni (Forum Droghe e CNCA) forti prese di posizione volte a screditare in toto il lavoro svolto dal Dipartimento Politiche Antidroga, chiedendone la chiusura e premendo per ottenere una profonda revisione delle politiche nazionali riguardanti le droghe.

La droga e la sua diffusione, soprattutto fra i giovani e giovanissimi, non dovrebbero appartenere  alle categorie dello scontro e delle divisioni fra schieramenti, come purtroppo è stato in tutti questi anni. E’ un dramma che riguarda molte famiglie, molti esseri umani disperati che dalle istituzioni avrebbero il diritto di pretendere risposte concrete, solidali e orientate al pieno recupero di ragazzi in difficoltà e spesso abbandonati da tutti, per non parlare dei messaggi  distorti e fuorvianti che tali polemiche ideologiche forniscono  ai giovanissimi, minando di fatto l’efficacia delle iniziative nel campo della prevenzione.

Tutti noi che lavoriamo attivamente  in questo ambito, o comunque abbiamo una sensibilità sociale e ci pre-occupiamo dei giovani e del loro futuro,  sappiamo quanto sia complesso e difficile il lavoro da realizzare, sia che si parli di recupero che di prevenzione, e scagliarsi in modo così pretestuoso e ad personam contro un Dipartimento che ha cercato nonostante le difficoltà economiche di fare del suo meglio, producendo ottimi risultati, ci sembra un comportamento inaccettabile soprattutto nei confronti di persone che vivono un dramma e vedono lanciare accuse esclusivamente politiche sulla loro pelle.

Il risultati ottenuti dal  Dipartimento in questi anni dimostrano che la direzione è quella giusta e che è necessario, al contrario, proseguire e dedicare sempre più impegno e risorse a queste iniziative. Pensiamo perciò sia importante che questa istituzione continui ad esistere, e abbiamo preparato un chiaro messaggio per in governo, a seguire, che vi invitiamo a considerare e sottoscrivere non tanto come singoli, ma a nome dell’associazione o istituzione di cui fate parte, unendovi a noi in questo appello. Vi chiediamo di confermare entro il prossimo lunedi, 21 novembre con un semplice “si” rispondendo a questa mail, per  permetterci di aggiungere la vostra firma in fondo alla lettera.

Confidando nel vostro appoggio e nella vostra stima, vi porgiamo cordiali saluti,

Monica Barzanti

Ufficio Comunicazione San Patrignano
Via San Patrignano 53
Coriano ((RN) – Italy
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Appello per la conservazione del Dipartimento Politiche Antidroga

Il Dipartimento Politiche Antidroga ha subito alterne vicende durante le passate  transizioni politiche venendo spesso  smantellato e ricostruito a seconda degli schieramenti di governo e delle politiche antidroga correnti.

Questo appello  ha lo scopo di evitare che succeda ancora una volta e intende  sottolineare il ruolo imprescindibile svolto dal DPA all’interno dell’organizzazione, promozione ed implementazione delle politiche antidroga nazionale e internazionali. Per questo motivo riteniamo  non dovrebbe essere messo in discussione come istituzione in sé.

Inoltre il lavoro svolto dal Capo del DPA  Giovanni Serpelloni negli ultimi anni ha aumentato il prestigio italiano e consolidato la nostra presenza in importanti tavoli di discussione presso le Nazioni Unite e l’Unione Europea, partecipando attivamente e proponendo contributi costruttivi al dialogo.  In particolare è opportuno segnalare il grande lavoro svolto dal DPA nel promuovere  il  concetto di recupero integrale della persona, attraverso una risoluzione  approvata dalla commissione Narcotici   2011 delle Nazioni Unite   (Resolution 54/5 “Promoting rehabilitation and reintegration-oriented strategies in response to drug use disorders and their consequences that are directed at promoting health and social well-being among individuals, families and communities” (http://www.unodc.org/documents/commissions/CND-Res-2011to2019/CND54_5e1.pdf  ).

Inoltre sempre a livello internazionale, il DPA ha promosso la sostituzione del termine riduzione del danno (harm reduction), non seguendo una  mera politica  ideologica, ma proponendo un nuovo e più ampio  concetto, quello di riduzione del rischio (risk reduction), supportando cosi un approccio olistico e non unilaterale. La riduzione del rischio propone politiche di prevenzione efficaci  in grado di mitigare non i danni già esistenti, come nel caso dell’harm reduction, ma di intervenire prima ancora che il disagio sociale prenda forma di tossicodipendenza.

A testimonianza della rinnovata stima che l’Italia gode internazionalmente nel campo della lotta alle droghe, spicca il prestigioso gemellaggio con l’ONDCP (Office of National Drug Control Policy) statunitense, creato dal sottosegretatio Giovanardi  con lo zar antidroga Kerlikowski, che ha come obiettivo una collaborazione pluriennale per lo scambio di best practices . L’iniziativa ha ricevuto le lodi dello stesso presidente Obama.

L’impegno del Dipartimento Antidroga è estremamente serio anche nelle azioni  sul  territorio nazionale, fondando  i suoi interventi sull’evidence based,  sponsorizzando ricerche per valutare i servizi nel campo della lotta alla tossicodipendenza e crearne di nuovi in base alle esigenze che non trovano ancora adeguato riscontro (ad esempio il  nuovo progetto DAD.net, rivolto agli interventi per  donne e madri tossicodipendenti).  Particolarmente meritevoli sono anche le iniziative di prevenzione promosse dal DPA attraverso campagne nazionali trasmesse dai media italiani.

Crediamo fermamente che il governo, sia tecnico o politico, non possa non valutare l’importanza del Dipartimento come istituzione. La sua cancellazione sarebbe una grave perdita per  la nostra nazione, per la società civile che lavora nell’ambito della droga e trova inn esso un consolidato punto di riferimento.  L’immagine italiana all’estero verrebbe compromessa con l’eliminazione di un efficiente strumento che lavora per tutelare la salute, la dignità ed il futuro dei nostri giovani e della società ad ampio raggio attraverso un approccio olistico nelle  politiche e negli interventi di lotta alle droghe.

Firme

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