Kosovo del Nord verso l’indipendenza

in evidenza, Kosovo, Solidarieta' — By on 23 novembre 2011 15:00

Proprio lì dove siamo riusciti a far arrivare due vitali generatori di corrente…

“I Serbi del nord Kosovo e Metohija proclameranno l’indipendenza del nord della regione predata dalla Nato a Belgrado.” Così afferma Radenko Nedeljkovic, il prefetto di Kosovska Mitrovica.
Il vicepresidente del governo serbo Ivica Dacic lo sostiene e ha aggiunto: “Chi potrebbe negare loro questo diritto? E come mai questo diritto è stato riconosciuto agli albanesi che non volevano vivere in Serbia?”.

La NATO e l’Eulex che occupano il territorio serbo aiutano la formazione di uno stato fantoccio kosovaro non riconosciuto né dalla Serbia, né dall’Onu.
Sono 250 mila i profughi non albanesi espulsi da Nato e albanesi dal Kosovo e Metohija. E oggi è drammatica la situazione dei serbi rimasti nella loro terra. Centomila circa, vivono isolati nelle varie enclavi al sud del fiume Ibar. Chi vive al nord di quel fiume può raggiungere direttamente la patria attraverso due corridoi amministrativi n. 1 e n.31 che non sono controllati dagli albanesi.
Quando le forze speciali albanesi, un esercito paramilitare – con una mossa illegittima non prevista dalla Risoluzione del Consiglio di sicurezza Onu 1244 (che garantisce l’integrità del territorio serbo) – hanno cercato di occupare tre mesi fa i corridoi 1 e 31, sono nate le barricate serbe. Ora le forze internazionali chiedono ai serbi di lasciar libere le strade, mentre questi chiedono che Kfor ed Eulex smettano di trasportare unità paramilitari albanesi e i loro “doganieri”. Una richiesta legittima, corroborata dalla stessa Risoluzione 1244.

I serbi di Kosovska Mitrovica da sempre rifiutano le trattative che Belgrado ha in atto con il governo fasullo del Kosovo sotto la pressione di Bruxelles.

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