 |
nome progetto |
La Montagna Violata |
|
destinatari |
Centro Profughi di Nagpur |
|
partner |
autorità Tibetane |
|
anno |
2002 |
Il
Tìbet è una vasta zona dell'Asia che culmina con
le cime dell'Himalaya. E' considerato il tetto
del mondo perché è un immenso altopiano esteso
per 2,5 milioni di chilometri quadrati con
altitudine di 5000 e più m s.l.m., dal quale
discendono i fiumi più grandi dell'Asia.
I
Tibetani sono un popolo laborioso e pacifico e
praticano la religione buddista.
Nel 1949 gli eserciti cinesi hanno invaso il
Tibet (una vera e propria aggressione militare
cori violazione di tutte le leggi internazionali
in un paese che aveva un suo territorio, un suo
governo, una sua lingua, una sua moneta) e da
allora non è stato più un paese libero.
Il
governo cinese ha imposto un'amministrazione che
ha tentato di annientare le espressioni
culturali politiche e religiose, del popolo
tibetano, distruggendo la quasi totalità di
templi, monasteri e case, uccidendo oltre un
milione e duecentomila tibetani e arrestando
migliaia di loro per reati di opinione e
deportando migliaia di monaci e uomini di
cultura.
Le
donne tibetane, ancor oggi, sono costrette a
subire interruzioni involontarie di gravidanza,
sterilizzazioni forzate per il controllo
demografico. Il territorio è devastato da
sfruttamento minerarie incontrollato,
industrializzazione forzata, deforestazione e
quindi inondazioni. Una parte della popolazione
è stata deportata in Cina, mentre 7 milioni di
cinesi (contro 6 milioni di tibetani) sono stata
trasferiti in Tibet allo scopo di far sparire
completamente questo popolo. Questa misteriosa e
magica terra è diventata inoltre il luogo dove
la Cina deposita le sue scorie nucleari. Il capo
spirituale e politico dei tibetani, il Dalai
Lama (premio Nobel per la pace nel 1989), è
rifugiato in India da dove conduce la lotta per
riconquistare l'indipendenza del suo popolo.
I
profughi tibetani in India e Nepal sono
costretti sopravvivere m condizioni di grave
disagio e lontano dalla fonte della loro
ancestrale cultura. I campi profughi ospitano
centinaia di migliaia di monaci e laici, numero
che continua ad aumentare perché sempre più
tibetani fuggono dalla loro terra per la
violenza di un regime che vuole disconoscere i
valori più profondi e la vita stessa di un
popolo.
L'iniziativa denominata "La Montagna Violata”,
per la quale il Centro Ghepeling (nella persona
del responsabile del campo profughi, prof Chodup)
in Italia ha già espresso soddisfazione e
appoggio, è diretta a favorire il miglioramento
delle condizioni di vita del campo profughi
tibetano situato a Bhandara (Maharashtra),
vicino a Nagpur nell'India centrale.
Si
potrà in tal modo contribuire alla realizzazione
di quelle condizioni minime di vita, presupposto
indispensabile per la ricostruzione di una
Comunità devastata da 50 anni di invasione
cinese.
L'intervento proposto ha quale obiettivo la
realizzazione di un edificio che possa ospitare
molteplici attività, finalizzate in particolar
modo all’assistenza all’infanzia.
|