
Il
Cammino dei Templari
Cammino Portoghese 2008
Il
giorno 16 novembre quattro giovani universitari,
(tre ragazzi trentini e una ragazza bresciana)
partono da Milano Malpensa alla volta di Lisbona
– Portogallo con un obiettivo: percorrere a
piedi l’antico Cammino medioevale dei pellegrini
che porta dalla capitale lusitana a Santiago de
Compostela in Galizia – Spagna e da qui a
Finisterre – Muxia (sull’oceano Atlantico, dove
la leggenda narra che una barca di pietra
trasportò, da Gerusalemme nell’anno 44 d.C., le
spoglie dell’apostolo Giacomo.
Il viaggio, denominato anche il Cammino dei
Templari, è lungo 850 km e si
articola in 21 giorni per una media
giornaliera di circa 40 km. I quattro, Marta
Bovi, Alex Pilo, Gabriel Perenzoni e Alex Novali,
sono sostenuti dall’Associazione l’Uomo Libero
che, al loro ritorno, curerà la pubblicazione di
un libro con il racconto dell’impresa e una
dettagliata guida del viaggio (unica esistente
in lingua italiana).
Il Cammino dei Templari è così chiamato perché
lungo il percorso si trovano importanti
costruzioni edificate nel medioevo dai Cavalieri
di Cristo che, fuggiti da tutta Europa dalle
epurazioni e dai roghi ai quali venivano
condannati, trovarono presso il re del
Portogallo valido e sicuro rifugio (tra questi
il famoso castello di Tomar, patrimonio
dell’Unesco).
Si tratta di un’esperienza importante, non solo
dal punto di vista turistico, naturalistico e
sicuramente spirituale, ma anche e soprattutto
dal punto di vista storico perché il Cammino
Portoghese non è documentato e organizzato
quanto il più famoso Cammino Francese.
A complicare la ricostruzione dei tragitti ha
contribuito lo scarso numero di testimonianze di
viaggio giunte dal medioevo ai giorni nostri:
tra le poche, quelle di Giovanbattista
Gonfalonieri, Cosimo de’ Medici e Domenico Laffi.
Con questi presupposti si può capire perché la
situazione resta ancor oggi confusa e un unico
percorso ufficiale che conduca a Santiago non è
stato ancora delineato. A questo obiettivo tende
il viaggio dei quattro giovani italiani, con
l’intento di individuare il cammino più
credibile storicamente e, perché no, più
piacevole da percorrere.
Il
diario di viaggio dei nostri sarà
quotidianamente aggiornato e visibile sul
questo sito.
l'Uomo Libero
13
novembre 2008
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