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Il
primo numero di questa rivista costituisce per
noi de l'Uomo Libero una tappa fondamentale del
nostro cammino sulle strade dell'impegno sociale
e dell' intervento culturale.
Siamo convinti di questa iniziativa editoriale
per l'alto valore morale che essa apporta, con
l'intento di coinvolgere - sempre più - tutti i
soci e simpatizzanti (in costante crescita), nei
Principi che stanno alla base della nostra
Associazione; nei progetti che ne costituiscono
la naturale evoluzione; nella realizzazione
degli stessi, per concretizzare una filosofia di
vita che considera l'unica Cultura riconoscibile
quella delle Idee che diventano Azioni.
Sono passati molti anni da quel 1990 quando,
spinti dalla curiosità di vedere e capire cosa
succedeva al di là dell’ex cortina di ferro
implosa su sé stessa con la caduta del Muro di
Berlino, abbiamo cominciato questa avventura …
forse senza saperlo.
Le difficoltà, il disagio, la povertà diffusa,
il degrado umano e morale, il dolore purtroppo
spesso incontrati, sono stati la molla per fare
di più, per capire meglio i tanti perché legati
alle situazioni incontrate e sperimentare
direttamente, concreta-mente, il fascino di
quella scienza riscoperta che si chiama
“geopolitica”. Il modo migliore per farlo era
“toccare con mano”, mettersi in gioco, ed è cosi
che abbiamo sostenuto e realizzato numerose
iniziative di solidarietà internazionale
partendo dalla Lituania, in cerca della sua
Indipendenza; passando da tutti i Paesi in
conflitto della ex Jugoslavia, in quella che
abbiamo sempre considerato la guerra del dollaro
contro il marco; approdando in Ecuador, Bolivia,
Cile e - soprattutto - Argentina sconvolta dal
disastro economico perpetrato sulla pelle di
quel popolo dalle lobby politico-finanziarie
mondialiste; arrivando in India, per costruire
una scuola per i profughi del Tibet nel campo di
Bhandara; giungendo oggi in Birmania, per
contribuire al futuro del popolo Karen oppresso
dalla dittatura militare di Rangoon.
Dopo tutto questo e gli anni trascorsi in giro
per il mondo a cercare risposte e soluzioni ai
problemi incontrati, c’è rimasta … ancora tanta
voglia di crescere, di fare, di dare un senso
compiuto alla nostra stessa esistenza, in
confronto a quella più misera di tanti altri. E
c’è rimasta anche la necessità di incontrare, di
confrontarci con sempre nuovi “ribelli” che,
come noi, aspirano alla giusta libertà
dell’uomo, quella che è fatta sì di diritti e
doveri ma anche di lotta e fatica per la
conquista di quegli spazi vitali che troppo
spesso sono negati e che si riconoscono nella
vera umanità, fatta di semplicità, imparzialità,
mitezza … giustizia: insomma, cosa può
desiderare di più un Uomo Libero?
Reclamiamo per noi stessi un cammino aspro,
fatto di ideali elevati per cuori forti e
speriamo che questa rivista, per la quale
chiediamo la collaborazione di tutti coloro che
hanno qualcosa da dire e da dare, ci sia di buon
auspicio. Per il resto valga l’augurio di
sempre: in bocca al lupo!
… e crepi il lupo!
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